CATALOGHI
Fino a questo punto ci siamo interessati ai luoghi adatti per l'attività del pensiero più che al sapere che in quei luoghi veniva coltivato. Questo sapere poteva essere distribuito da un filosofo nella modalità del dialogo oppure poteva essere letto nei libri di una biblioteca. Diverse grandi biblioteche abbiamo incontrato nel corso del viaggio, da Alessandria a Costantinopoli a Baghdad.
Rimane una curiosità. Che cosa c'era nelle grandi biblioteche dell'antichità, quali autori e quali opere? Non è possibile saperlo con esattezza. Forse è possibile farsene un'idea, per quanto parziale e approssimata, grazie ad alcune grandi opere che ci sono pervenute. Si tratta di compilazioni nella forma di catalogo o di rassegna di autori e opere.
Per cercare di assecondare la nostra curiosità, in questa appendice posta come intermezzo sono riprodotti alcuni elenchi, di autori o di argomenti, che ricostruiscono quelli che potevano essere gli indici di alcune di queste opere. Sono riprodotti senza nessun commento perché il lettore possa scorrerli agevolmente e liberamente formarsi qualche impressione.
Leggere l'indice di uno di questi cataloghi ci permette in un certo senso di misurare visivamente la complessità e la ricchezza di una costruzione culturale. Possiamo constatare come di moltissimi autori anche i nomi siano oggi sconosciuti al pubblico dei lettori. Possiamo ricercare quei pochi nomi che in qualche modo inspiegabile siano entrati nel nostro personale bagaglio di informazioni. E c'è un interrogativo che emerge naturalmente (a cui non cercheremo di rispondere). Esiste qualcosa di questa cultura dell'antichità che sia ancora fruibile per noi oggi?