PÍNAKES – il Canone Alessandrino
III sec. a.C.
Il poeta erudito Callimaco di Cirene, che operò
presso il Museo di Alessandria, compilò un'opera che oggi è
indicata con il titolo Pínakes, vale a dire tavole 1. Il titolo
completo era Tavole degli autori che si distinsero in tutti i
rami del sapere e delle loro opere in 120 libri, cioè
rotoli. Non era il catalogo generale della Biblioteca, bensì
qualcosa come una rassegna selezionata e ragionata. Di questa
opera imponente ci rimangono appena 25 cosiddetti frammenti, di
cui solo 5 sono citazioni dirette. È possibile individuare 10
pinax, che abbiamo appesi qui sotto, ma probabilmante ce ne erano
altri.
|
|
|
|
||||
|
|
|
|
||||
|
|
|
|
Poco altro conosciamo riguardo alla struttura
dell'opera 2.
Il lavoro di Callimaco, che fu di grande importanza per gli
studiosi per molti secoli successivi, dopo alcuni anni ebbe un
seguito. Lo studioso Aristofane di Bisanzio, che abbiamo già
conosciuto come una 'biblioteca vivente', che fu allievo di
Callimaco e divenne il quarto Bibliotecario del Museo, compilò un
catalogo di altro genere, che venne ancora aggiornato dal suo
allievo Aristarco di Samotracia, che fu il sesto Bibliotecario.
L'obiettivo di questo nuovo catalogo era quello di segnalare gli
autori che si distinguevano per l'uso corretto e più elegante
della lingua greca, che in quell'epoca andava lentamente perdendo
la purezza originaria. Questo elenco, chiamato oggi il Canone
Alessandrino, è giunto fino a noi. Lo mostriamo qui sotto, nella
forma di una serie di papiri srotolati sotto i pinax
corrispondenti 3.
|
|
|
|||||
| Omero Esiodo Pisandro Paniassi Antimaco |
Alceo Saffo Anacreonte Alcmane Stesicoro Ibico Simonide Pindaro Bacchilide |
Eschilo Sofocle Euripide Ione Acheo Agatone |
|||||
|
|
|
|||||
| Cratino Eupoli Aristofane Antifane |
Archiloco Semonide Ipponatte |
Mimnermo Solone Teognide Callino Tirteo |
|||||
|
|
|
|||||
| Erodoto Tucidide Senofonte Teopompo Eforo Filisto Anassimene Callistene |
Antifonte Andocide Lisia Isocrate Iseo Eschine Licurgo di Atene Demostene Iperide Dinarco |
Platone Senofonte Eschine Aristotele Teofrasto |
Separatamente mostriamo quella parte del canone
che riguarda i poeti dell'età alessandrina
4.
|
|
|
|
|||||||
| Alessandro Filico Licofrone Omero di Bisanzio Sositeo Eantide Sosifane |
Menandro Difilo Filemone |
Fileta Callimaco |
Apollonio Rodio Arato Filisco Omero di Bisanzio Licofrone Nicandro Teocrito |
Il Canone Alessandrino ci presenta il meglio della cultura
letteraria di lingua greca verso la fine del III secolo a.C.. Era
questa cultura una parte importante di quanto si conservava presso
la Biblioteca del Museo. Sappiamo poi che si era costituito
proprio ad Alessandria un corpo considerevole di commenti agli
autori classici e di opere di interesse linguistico e filologico.
Quello che ci manca per avere un'idea più corretta della dotazione
della Biblioteca del Museo è qualcosa come un catalogo, anche
selettivo, dei matematici e degli astronomi, geografi e
naturalisti, che rappresentano il prodotto forse più originale
della cultura ellenistica.
1. La parola greca 'pinax' (singolare maschile) significa tavola o quadro. Nel presente contesto si riferisce probabilmente alle tavolette che venivano affisse sugli scaffali e portavano l'indicazione generale del tipo di opere contenute nello scaffale. In seguito la parola è passata a indicare l'elenco o il catalogo delle opere conservate in uno scaffale o armadio della biblioteca.
2. All'interno di ciascun pinax gli autori erano elencati secondo un criterio di tipo alfabetico in base alla sola prima lettera del nome; per ogni autore erano riportati brevi cenni biografici e l'elenco delle opere; per ciascuna opera il titolo, la frase iniziale e il numero delle righe del testo, o numero sticometrico: serviva per confrontare copie di una stessa opera.
3. E ricordiamo che un componimento poetico è giambo se è di tono satirico e polemico, mentre è elegia se di tono meditativo e malinconico.
4. L'ultimo pinax, non classificato, consiste di autori di generi poetici differenti.